19 Luglio 1992. Lo Stato e la Mafia hanno ucciso Paolo Borsellino

19 Luglio 1992. 
19 Luglio 2019. 

Numero 19 di Via D’Amelio, Palermo. 
Una Fiat carica di tritolo viene fatta esplodere mettendo fine alla vita del giudice Paolo Borsellino e a quella degli uomini della sua scorta.
Agostino, Claudio, Fabio, Walter ed Emanuela. 
Unico sopravvissuto, Antonio Vullo, anche se da quella strage non si riprenderà mai più completamente. 

Non bisogna dimenticare. Non possiamo dimenticare. 
E’ stata una trattativa, questa strage è stata una trattativa.
Una trattativa tra lo Stato e la mafia. 

Inutile nascondersi e nascondere. Lo Stato sapeva, lo Stato ha partecipato attivamente a questa strage e a tante altre stragi. 
Non sono io a dirlo, ci sono le prove. La Magistratura ha riconosciuto il fatto, facendo nomi e cognomi.

Ho avuto e ho la fortuna di interpretare Antonio.
Questo mi ha permesso di capire molte cose, di scavare a fondo su molti fatti e di vedere le cose in maniera molto più chiara. 
Allo stesso tempo però, dopo 27 anni, ripeto 27 anni, c’è ancora troppo mistero, ancora troppe cose non dette, ancora troppa nebbia che avvolge la vicenda. 

Non dimenticate quest’uomo, questi uomini, che sono morti facendo il loro dovere.

Se volete vedere un piccolo Estratto Video

“57 giorni. Il conto alla rovescia di Paolo Borsellino.”
Chourmo Teatro
Di Michele Angrisani
Con Daniele Ferrari


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