Pillole di Lettura – Itaca

Oggi parliamo della poesia Itaca di Kostantinos Kavafis (1863-1933).
La poesia Itaca, scritta nel 1911, simboleggia l’origine, la ragione e al tempo stesso la meta del lungo viaggio, simile a quello del leggendario Ulisse, che ogni uomo fa, attraverso la vita. Ulisse e Itaca sono in una completa simbiosi. Secondo Kavafis, il viaggio deve essere ricco di esperienze, non va affrettato e l’arrivo non deve essere prematuro. E’ meglio arrivare a Itaca quando si è maturi, anche se non è la meta, bensì il viaggio che conta, perché è il viaggio che permette di accrescere conoscenze ed esperienze. Inoltre, bisogna arrivarvi già pieni di ricchezze morali ed anche materiali, e non attenderci che Itaca ce ne offra altre o che ci faccia diventare ricchi. L’isola, infatti, quale meta apparente del viaggio, in realtà ci fornisce la motivazione e lo stimolo a viaggiare per conoscere ed apprendere. Itaca ti ha permesso il viaggio per farti intendere quello che persino lei stessa non avrebbe potuto darti. Itaca è il territorio dove dipanare la matassa delle nostre esperienze di vita per tesaurizzarle e rielaborarle; è quell’angolo remoto che facilita la concentrazione e permette di rivivere il viaggio e l’esperienza; non è un luogo fatto per i consumatori, bensì per i valorizzatori dell’esistenza.

Questa poesia la dedico a tutti coloro che sono in viaggio, a tutti coloro che hanno e hanno avuto il coraggio di mettersi in viaggio, mollando tutto, lasciando quelle “certezze” che ognuno di noi sente di aver bisogno.
La dedico a tutti i viaggiatori… anche quelli che viaggiano con la mente, mentre guardano i blog degli altri viaggiatori, mentre guardano dei documentari, mentre leggono.
Leggere per viaggiare… leggere per scoprire e mettersi in viaggio.

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

(Kostantin Kavafis)

Link Lettura


Torna al Blog
Condividi!
Nascondi